Castelsardo, cosa vedere nel borgo medievale arroccato sul Golfo dell’Asinara

Castelsardo, cosa vedere nel borgo medievale arroccato sul Golfo dell’Asinara

Come sapete amo viaggiare, ma ci sono davvero diversi luoghi sia in Italia che all’Estero dove non sono stata e questa pandemia non mi ha di certo aiutato. Ecco perchè oggi ospiterò Maria Guarino, avvocato napoletano, direttore del sito iononcicasco.it portale per la lotta alla disinformazione, che ci parlerà di Castelsardo.

Castelsardo è un pittoresco borgo arroccato sul Golfo dell’Asinara a nord della Sardegna in provincia di Sassari. E’ stato inserito tra i borghi più belli d’Italia ed sicuramente il più bello dell’intera Sardegna; il tipico borgo medievale situato in posizione strategica dagli attacchi dei nemici.

E’ arroccato sul meraviglioso Golfo dell’Asinara, dal suo punto più alto, infatti, vi sarà possibile ammirare l’intero golfo. Lo spettacolo è assicurato. Vi basteranno 5 minuti per assaporare il clima medievale e per catapultarvi un passo indietro nella storia.

Un po’ di storia

Il borgo di Castelsardo è stato da sempre meta ambita per l’insediamento delle diverse popolazioni nel corso della storia e la sua posizione geografica è stata reputata altamente strategica. Il Borgo infatti è stato abitato sia dai Romani che dalle popolazioni Nuragiche; il punto più alto della Città permette una vista privilegiata utilissima in antichità a prevedere gli attacchi nemici e alla controffensiva.

Fu fondato nel 1102 dalla famiglia Doria al fine di proteggere le rotte commerciali in direzione di Genova, per questa ragione fu denominato Castel Genovese. Con la dominazione spagnola, durata circa 300 anni, Castelsardo divenne Castel Aragonese. Solo nel 1700 prese il nome attuale.

Cosa vedere a Castelsardo: il Castello dei Doria

Pur essendo di modeste dimensioni, la piccola Castelsardo offre tanto vedere come il Castello dei Doria, posto nella parte più alta della città è facilmente raggiungibile poichè opportunamente segnalato, ed essendo nella parte più alta è raggiungibile anche intuitivamente.

Il castello è perfettamente conservato ed è visitabile tutto l’anno, al suo interno vi è il Museo dell’Intreccio Mediterraneo, al suo interno è possibile ammirare i pittoreschi cestini di palma nana intrecciati a mano dalle donne del luogo. L’ingresso ha il costo di 5 euro, ma se volete avere informazioni più dettagliate sugli orari e i costi potete visitare il sito ufficiale del museo a questo link .

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La Concattedrale di Sant’Antonio Abate

Avete mai ascoltato la funzione religiosa affacciati sul mare? A Castelsardo è possibile nell’atrio della Concattedrale di Sant’Antonio Abate. Si tratta della zona più affascinante dell’intero borgo dal panorama mozzafiato. La chiesa è praticamente arroccata sul mare, non resisterete alla voglia di scattare fotografie e selfie panoramici.

La cattedrale risale al Cinquecento, affianco è possibile ammirare la torre campanaria circondata da una cupola in maiolica. All’interno della Cattedrale oltre alle cripte e possibile visitare il Museo Maestro di Castelsardo dove apprezzare argenteria, dipinti, antiche pergamene nonchè i dipinti del Maestro.

Qualche immagine di Castelsardo - credit: Maria Guarino
Qualche immagine di Castelsardo – credit: Maria Guarino

Piazza Duomo e Porto Frigianu

Una sosta relax in Piazza Duomo dove apprezzare il panorama è d’obbligo. Piazza Duomo è la piazza centrale di Castelsardo, è facilmente raggiungibile dopo aver fatto una bella passeggiata tra vetrine di coralli, armi medievali e negozietti di cibo locale.

Porto Frigianu è il porticciolo di Castelsardo. Concedetevi un momento romantico,magari al tramonto, con  una bella passeggiata tra le barche ormeggiate. Perdersi tra le caratteristiche viuzze, tra negozietti di artigianato, souvenir, corallo e ristorantini dalla cucina tipica è d’obbligo. A Castelsardo è facile trovare bellissimi gioielli di corallo e coltelli pregiati realizzati a mano.

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La Rocca dell’Elefante

Sulla strada che conduce a Valledoria è possibile rimanere rapiti da una roccia gigante che ha la forma di un elefante. Il masso è di origine vulcanica di color ruggine; la sua singolare forma è dovuta all’erosione da parte degli agenti atmosferici.

Ebbene, non si tratta dell’opera dell’uomo ma è tutto naturale. All’interno della roccia, più di mille anni fa, sono state scavate delle camere sepolcrali. Oggi è possibile entrare all’interno di quei cunicoli, e devo dirvi che farlo è particolare.

E per finire le spiagge di Castelsardo

Il tratto di costa in cui è ubicato questo fantastico borghetto è abbastanza scosceso e povero di arenili, la spiaggia del paese si trova all’ingresso di Castelsardo, appena dopo il porto. Da Castelsardo potrete spostarvi e raggiungere le spiagge più belle della Sardegna, vi basterà meno mi mezz’ora di auto per raggiungere Stintino con le sue paradisiache e selvagge spiagge.

Se siete amanti dei paesaggi caraibici e della quiete non potrete fare a meno di fare un bagno nelle paradisiache acque della spiaggia Ezzi Mannu, ubicata sempre nel comune di Stintino. La sabbia di Ezzi Mannu è bianchissima e morbida e racchiude in se frammenti di quarzo rosa. Infine vi consiglio di passare anche per la spiagge Le saline di Stintino, un paradiso di sabbia bianca e soffice e mare dai colori pazzeschi. Il parcheggio è gratuito e non occorre alcuna prenotazione.

a cura di: Maria Guarino, fondatrice del portale io non ci casco, il sito che lotta contro la disinformazione.

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Donatella Gazzè

Architetto e Grafic Design di formazione, blogger per passione! Vive nel suo mondo e nel web ha trovato la sua giusta dimensione..per questo ha intrapreso gli studi in Web Marketing e Social media..il suo motto? Volere è potere..tutto il resto sono scuse!