Civita di Bagnoreggio, la città che muore

Civita di Bagnoreggio, la città che muore

Non so se lo sapete, ma nel Lazio e più precisamente in provincia di Viterbo esiste un piccolo paesino di 11 abitanti che viene definito come la città che sta morendo, sto parlando di Civita di Bagnoreggio.

Civita di Bagnoreggio - la citta che muore
Civita di Bagnoreggio – la citta che muore

Ma come si raggiunge?

Arroccata su una collina, per raggiungere Civita di Bagnoreggio bisogna attraversare un ponte lungo 200 metri che dalla collina più vicina porta fino alla porta d’accesso al centro storico. Oggi per visitare il paesino bisogna pagare l’ingresso (costo 5 euro) , l’asciando l’auto in via Bonaventura Tecchi nel Comune di Bagnoreggio.

La città che muore si trova al centro della Valle dei Calanchi, tra le due valli chiamate Fossato del Rio Torbido e Fossato del Rio Chiaro. In questo paese sembra davvero che il tempo si sia fermato, tutto sembra rimasto all’epoca medievale ed è anche questo che le dona fascino ed è meta ogni anno di numerosi turisti.

Civita di Bagnoreggio dove il tempo si è fermato
Civita di Bagnoreggio dove il tempo si è fermato

Civita di Bagnoreggio cosa vedere?

Sicuramente vale già la pena perdersi tra le vie e i vicoletti di questo splendido borgo entrato di diritto tra i Borghi più belli d’Italia. Uno dei punti che ho amato di più è il Belvedere, una piazzetta affacciata direttamente sullo strapiombo, uno spettacolo da lasciare senza fiato.

Come ogni cittadina che si rispetti è caratterizzata da un centro, piazza San Donato, dove si trova la Chiesa, un’architettura cinquecentescae i palazzi nobiliari dei Colesanti, dei Bocca e degli Alemanni (con il Museo geologico e delle franedi origine rinascimentale.

Civita di Bagnoreggio e il suo ponte lungo 200 mt
Civita di Bagnoreggio e il suo ponte lungo 200 mt

Nonostante ci siano solo 11 abitanti, nel paesino sono presenti negozietti di prodotti tipici ed ottime trattorie, se andate nel fine settimana vi consiglio di prenotare perchè sono sempre tutte strapiene.

Vale davvero la pena scoprire queste piccole perle italiane, il nostro territorio ha davvero luoghi meravigliosi che aspettano di essere visitati, un altro esempio sono i giardini di ninfa, leggi il mio articolo qui….

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Donatella Gazzè

Architetto e Grafic Design di formazione, blogger per passione! Vive nel suo mondo e nel web ha trovato la sua giusta dimensione..per questo ha intrapreso gli studi in Web Marketing e Social media..il suo motto? Volere è potere..tutto il resto sono scuse!